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Prevenire contaminazione batterica del cibo

Per essere sicuri che il cibo conservato in casa non sia contaminato da germi, occorre prendere delle precauzioni. 
  
Un’intossicazione alimentare è un disturbo gastrointestinale causato dall’ingestione di cibo contaminato, che la maggior parte delle volte si verifica perché il cibo: 
 
- non è stato correttamente conservato

 

- non è stato cucinato bene  
 

- è stato inadeguatamente immagazzinato.



Come evitare contaminazioni

 
1. Lavare le mani, gli utensili e i rivestimenti dei cibi
, per prevenire la trasmissione di batteri dannosi da una superficie all’altra ed evitare di ingerire i batteri e ammalarsi.
Lavare le mani accuratamente con acqua calda e sapone prima e dopo avere maneggiato o preparato cibo, specialmente carne cruda, pollame, pesce, crostacei e uova. Fare lo stesso con gli utensili, i taglieri e le altre superfici usate.
 
2. Tenere separati cibi crudi dai cibi pronti da mangiare
Quando si compra, si prepara cibo o lo si immagazzina, tenere carne cruda, pollame, pesce e crostacei  separati dagli altri cibi. Questo evita la contaminazione incrociata da un cibo all’altro.
Come separare i cibi: separare carne e pollame dal resto dei salumi.
Avvolgere accuratamente la carne cruda in involucri di plastica in modo che i liquidi non vadano a contaminare altro cibo.
Usare taglieri separati per carni crude e altri cibi pronti da mangiare come pane e vegetali.
Usare un piatto per carne cruda e un altro per quella cotta. 
 
3. Cucinare i cibi alle giuste temperature
Cucinare il cibo accuratamente. Ricorda che cibi contaminati spesso sembrano normali e odorano in modo normale.
Per capire se la carne, il pollame o le uova sono cucinate a temperatura giusta si può usare un termometro da cibo che è il modo più sicuro di sapere se il cibo ha raggiunto la temperatura giusta per distruggere i batteri.
La maggior parte dei batteri pericolosi può essere uccisa nei cibi cuocendo ad una temperatura tra 60 e 80 gradi.
 
4. Refrigerare o congelare prontamente i cibi deperibili
I batteri pericolosi possono riprodursi rapidamente se il cibo non è refrigerato in modo corretto. Refrigerare o congelare i cibi deperibili entro due ore dall’acquisto o dalla preparazione.
Se la temperatura arriva a circa 32 gradi, si deve refrigerare entro un’ora.
Congelare carne macinata, pollame, pesce e crostacei a meno che non si ritenga di mangiare questi cibi entro due giorni. Congelare manzo, vitello, agnello o maiale entro 3 – 5 giorni.
 
5. Scongelare il cibo accuratamente
I batteri possono riprodursi rapidamente su carne, pollame e pesce a temperatura ambiente, quindi, per scongelare il cibo in modo corretto, usare uno di questi metodi:
- Nel frigorifero.  Incartare in modo accurato carne, pollame e pesce in modo che i succhi organici non gocciolino su altri cibi se si dovessero scongelare nel frigorifero. Una volta scongelato, consumare carne macinata, pollame e pesce entro uno - due giorni, altra carne entro tre - cinque giorni.
- Nel microonde. Usare il "defrost" o il tasto "50% di potenza" per evitare di cucinare solo gli orli del cibo mentre il resto resta congelato.
In caso di carne, pollame o pesce in pezzi, separarli durante il processo di scongelamento per assicurare che non restino aree congelate.
Cuocere il cibo immediatamente dopo lo scongelamento al forno a microonde.
- In acqua calda. Mettere il cibo in un contenitore a chiusura ermetica o in busta di plastica e immergere in acqua calda; cambiare l’acqua ogni 30 minuti.
Oppure porre il contenitore con il cibo sotto acqua corrente, fredda.
Cuocere subito dopo lo scongelamento. 
 
6. Fare attenzione quando servite il cibo
Batteri pericolosi possono riprodursi rapidamente quando del cibo pronto resta senza un appropriato sistema di riscaldamento o raffreddamento: in particolare durante buffet o ricevimenti all’aperto.
Qui di seguito alcuni consigli per servire il cibo in modo sicuro:
- togliere qualsiasi avanzo che sia stato a temperatura ambiente per oltre due ore o esposto al  sole per più di un’ora.
- se del cibo freddo deve restare fuori dal frigo per più di due ore, mettere un letto di ghiaccio sotto il cibo per mantenerlo freddo. Sostituire il ghiaccio quando fonde.
Usando un bagno di ghiaccio, cercare di mantenere il cibo in un contenitore poco profondo, che rende più facile mantenere correttamente freddo tutto il cibo, compresa la parte centrale.
- se del cibo caldo deve restare esposto per oltre due ore, usare teglie riscaldanti, elementi di cottura lenta (slow cookers) o scalda cibi per mantenere il calore. 
 
7. Gettare via il cibo in caso di dubbio
Se non si è sicuri che il cibo sia stato ben servito o conservato è meglio gettarlo.
Del cibo lasciato a temperature ambiente troppo a lungo può contenere batteri o tossine che  non possono essere distrutti dalla cottura. Non provare il cibo di cui non si è sicuri: gettarlo e basta!
Anche se non emette cattivo odore, può non essere sicuro mangiarlo.
 
8. Quando evitare certi cibi
L’intossicazione alimentare è grave e potenzialmente pericolosa specialmente per i bambini, le donne in gravidanza, i giovani, e i soggetti con sistema immunitario più debole.
Questi individui sono a maggior rischio di gravi problemi di salute in seguito ad intossicazione alimentare e dovrebbero prendere delle precauzioni evitando i seguenti cibi:
- Carne e pollame crudo o al sangue
- Pesce e crostacei crudi poco cotti, comprese ostriche, vongole, molluschi e capesante
- Uova o cibi che le contengono, crudi o poco cotti, come impasti dolci e gelati fatti in casa
- Germogli crudi, come alfalfa, fagioli, tuberi o radici
- Succhi e sidri non pastorizzati
- Latte e latticini non pastorizzati
- Formaggi molli (come feta, brie e Camembert), formaggio tipo gorgonzola e formaggio non pastorizzato cheese
- Patè freddi e carne da spalmare
- Hotdogs non cotti, insaccati e carni conservate
Si può riassumere in conclusione che per prevenire una contaminazione del cibo occorre mantenere caldo un cibo caldo e freddo uno freddo e tenere ogni cosa pulita, specialmente le mani.
Seguendo queste regole di base, ci saranno meno probabilità  di andare incontro a intossicazioni alimentari.

 

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