Ultimo aggiornamento: 21/01/2010
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Ipoglicemia : controllo glicemico 

Il diabete è ben controllato quando la glicemia è mantenuta a valori il più vicino possibile a quelli normali, senza che si verifichino ipoglicemie. In ogni caso il buon controllo è da adeguare per ogni persona. I criteri indicativi per valutare il buon controllo metabolico sono i seguenti:

 Un buon controllo glicemico, infatti, riduce in modo significativo la comparsa delle complicanze, o ne rallenta il corso in coloro che già le hanno sviluppate. Proprio come il rispetto di alcune semplici norme: non fumare, praticare regolarmente attività fisica, evitare o ridurre l’eccesso di peso, mangiare pochi grassi di origine animale, controllare periodicamente i valori del colesterolo, mantenere nella norma i valori della pressione arteriosa.
Per mantenere un buon livello di glicemia è necessario avere la precauzione di suddividere i cibi nel corso della giornata in modo corretto per bilanciare i picchi di azione delle insuline. Da ciò deriva che, a seconda del tipo di schema terapeutico praticato, differente sarà il tipo e la distribuzione dei pasti. Nel caso si utilizzi un’insulina rapida prima di colazione, prima di pranzo e prima di cena e insulina ad azione intermedia al momento di andare a letto, sarà utile praticare uno spuntino a metà mattinata (picco di azione della rapida della colazione) mentre non si suggerirà la merenda pomeridiana. 

In modo particolare nei giovani pazienti diabetici, nell’impostare il piano alimentare è indispensabile tener presente che le esigenze di ordine terapeutico devono conciliarsi con quelle di “omologazione” dei comportamenti alimentari del paziente con diabete a quelli dei coetanei, onde ottenere la migliore compliance alla terapia. L’ampia pubblicità di alcuni alimenti industriali (merendine e snack) e le caratteristiche dell’aggregazione sociale (pizzeria, paninoteca e "fast food") rendono necessario che alcuni alimenti e prodotti commerciali siano, nei limiti del consentito, presi in considerazione nella formulazione della dieta del paziente con diabete o comunque previsti come trasgressioni "programmate". Queste sono senza dubbio meno rischiose delle trasgressioni che il paziente sicuramente commetterebbe se non ricevesse istruzioni opportune per gestire adeguatamente il proprio piano alimentare. 

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