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CARDIOPATIE CONGENITE: Definizione
Si definisce congenita una malattia che è presente già dalla nascita.
Nell’ambito delle cardiopatie (malattie del cuore) esistono molte malformazioni (difetti – alterazioni della forma anatomica) nelle strutture del cuore che si possono evidenziare fin dalla nascita.
Vengono suddivise in base al grado di gravità in: cardiopatie congenite severe, moderate e lievi. In generale, sono malattie poco frequenti. Hanno un’incidenza di 2,5-3 casi per 1000 nati vivi (severe), di circa 3 per 1000 per le forme moderate e del 5-13 per 1000 per le forme lievi.
Queste ultime sono appunto le più frequenti. Per esempio, il difetto interventricolare (la parete che separa i due ventricoli) è la forma in assoluto più frequente e come incidenza alla nascita può arrivare fino al 20-50 per mille.
Per fortuna, nell’85% dei casi questi difetti si risolvono spontaneamente nel primo anno di vita. Alter forme frequenti sono la tetralogia di Fallot, la trasposizione completa delle grandi arterie e l'atresia (mancanza di una struttura) della tricuspide (valvola cardiaca che separa l’atrio destro dal ventricolo destro).
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