Ultimo aggiornamento: 21/09/2009
 RICERCA NEL SITO   
Malattie infettiveSCHEDA
Definizione | Fattori di rischio | link |

La Bronchite cronica : definizione

Si tratta di una patologia che coinvolge bronchi e polmoni: è cronica perché ha un'evoluzione lenta e progressiva nel tempo e ostruttiva perché è presente un'ostruzione delle vie respiratorie di varia gravità. La bronchite cronica è un’eccessiva secrezione di muco tracheobronchiale, sufficiente ad indurre tosse con espettorato per almeno 3 mesi all’anno per 2 anni consecutivi.

Ne esistono varie tipologie:

Bronchite cronica semplice: Malattia caratterizzata da produzione di escreato mucoide. Anni di esposizione al fumo di sigaretta e all'inquinamento alterano le pareti dei bronchi, rendendole più spesse e gonfie e distruggendo le cilia. In questo modo, il diametro dei bronchi si restringe, aumenta la produzione di catarro e il passaggio dell'aria diventa più difficoltoso. La presenza quotidiana di catarro nei bronchi riduce ancor di più il diametro dei bronchi e facilita l'insorgere d'infezioni instaurando così un circolo vizioso. La bronchite cronica si manifesta, generalmente, a partire dai 40 anni di solito nelle persone che hanno fumato un pacchetto di sigarette al giorno per almeno 10 anni. Queste persone cominciano ad avere tosse, catarro, difficoltà di respiro, soprattutto in occasione di un brutto raffreddore o influenza. Questi sintomi continuano per mesi e, di anno in anno, per periodi sempre più lunghi.

Bronchite cronica mucopurulenta:  Malattia caratterizzata da escreato purulento ricorrente in assenza di patologie suppurative localizzate del polmone.

Bronchite cronica asmatica: Tosse e ipersecrezione di muco associate a dispnea e sibili in occasione di infezioni respiratorie acute o all’esposizione ad agenti irritanti inalabili.

Enfisema polmonare: Distensione delle vie aeree distali al bronchiolo terminale con distruzione dei setti alveolari. invece sopraggiunge generalmente nelle persone più avanti con l'età (dopo i 50 ed entro i 75 anni). Queste persone possono presentare tosse ma non è una tosse particolarmente grave e non produce catarro. Il sintomo dell'enfisema è invece la mancanza di respiro sia sotto sforzo che a riposo. Si pensa che l'enfisema polmonare, come la bronchite cronica, sia causato dall'esposizione continua a sostanze irritanti e dalle successive infezioni a carico delle vie respiratorie. In modo graduale e progressivo, le vie respiratorie si infiammano sempre più e si alterano, il danno si sposta dai bronchi agli alveoli. Nell'enfisema, l'aria rimane infatti intrappolata negli alveoli: le pareti degli alveoli alla lunga si dilatano, diventano sempre meno elastiche fino a rompersi. Anche i polmoni, per lo sforzo di espellere l'aria, si ingrossano, diventano meno efficienti e il respiro è sempre più difficoltoso. Il bronchitico cronico con enfisema è definito nella medicina anglosassone come blue-bloated (gonfio blu), per descrivere l’aspetto di torace espanso a botte, tipico dell’enfisema, con colorito bluastro della cute per la cianosi.

Broncopneumopatia cronica costruttiva (BPCO):
 Sindrome caratterizzata da una ostruzione respiratoria cronica indotta soprattutto da enfisema, spesso esacerbata da infiammazione delle vie aeree o broncospasmo. La manifestazione più comune della BPCO è caratterizzata da tosse insistente e continua , soprattutto mattutina, catarro, difficoltà di respiro (dispnea) culminante con la mancanza totale di fiato sotto sforzo e frequenti raffreddori. Questi sintomi si manifestano generalmente dopo i 40 anni, anche se i danni prodotti alle vie respiratorie dalle sostanze inquinanti sono precedenti alla comparsa di questi sintomi: infatti lo sviluppo della BPCO avviene nel corso di diversi anni per essere scoperta solo in occasione, ad esempio, di un attacco di bronchite particolarmente forte.

VERSIONE STAMPABILE Invia ad un amicoINVIA AD UN AMICO indietroINDIETRO


PER SAPERNE DI PIÙ


ESAMI