Ultimo aggiornamento: 24/05/2010
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Leucemia: definizioni e cause
 
Definizione
Con il termine leucemia si indica un gruppo di malattie (dette anche tumori del sangue) che colpiscono il midollo osseo, accomunate dall’anormale proliferazione dei globuli bianchi (leucociti). A seconda del tipo di leucociti interessato dalla proliferazione si distinguono la leucemia mieloide (acuta e cronica), la leucemia linfoide (acuta e cronica) e la leucemia a cellule capellute.
 
Cause
Tutte le cellule del sangue sono formate dal midollo osseo a partire da un progenitore comune, la cellula staminale ematopoietica, che si differenzia attraverso stadi successivi di maturazione, dando origine a tutte e tre le linee cellulari ematiche. Quando una delle forme immature (cellule nello stadio intermedio) inizia a riprodursi in maniera incontrollata si ha leucemia, caratterizzata da eccesso di globuli bianchi immaturi, che non sono in grado di svolgere la loro funzione difensiva, e progressiva perdita di globuli rossi e piastrine, il cui sviluppo è soffocato dalle cellule maligne.
Quando il tumore colpisce i precursori intermedi dei linfociti T o B si ha leucemia acuta linfoide, con la proliferazione di cellule simili ai linfoblasti); quando, invece, la degenerazione riguarda il progenitore comune di granulociti e monociti si ha leucemia acuta mieloide. Le forme croniche hanno la stessa base, solo che si manifestano inizialmente (3-10 anni) con maturazione rallentata dei leucociti, per poi passare a una forma acuta nel caso della leucemia mieloide, mentre per quella linfocitica cronica si ha una fase di stabilità prolungata. La leucemia a cellule capellute, la più rara, è dovuta a una anormale proliferazione delle cellule B, che al microscopio si mostrano circondate da protrusioni filiformi simili a capelli.
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