Ultimo aggiornamento: 04/03/2010
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GastroenterologiaSCHEDA
Definizione e cause | Sintomi e diagnosi | Cure e alimentazione |

Definizione
E’ una patologia cronica che consiste nell’infiammazione grave dell’intestino, a livello transimurale, cioè che interessa tutti gli strati della parete intestinale e che può raggiungere gli organi vicini (nel caso della donna l’ovaio, per esempio). L’infiammazione può colpire indifferentemente qualsiasi punto dell’apparato digerente, più spesso la parte terminale dell’intestino (ileo) ma anche la mucosa orale.

Cause
Il meccanismo della malattia è indotto dall’attivazione dei linfociti T della mucosa intestinale, che dà avvio all’infiammazione con il rilascio di citochine e di altri mediatori e la reazione tende poi ad autoalimentarsi.
E’ praticamente impossibile indicare una causa singola. Esiste una componente genetica, tanto è vero che sono state individuate almeno quattro mutazioni che accompagnano le malattie infiammatorie dell’intestino, localizzate sui cromosomi 16, 3, 7 e 12; va segnalato che la mutazione del cromosoma 16 è specifica proprio del morbo di Crohn, mentre le altre tre sono comuni anche alla colite ulcerosa. Altre possibili cause, o meglio concause, sarebbero le infezioni virali e batteriche, in particolare si è parlato del Mycobacterium paratuberculosis e del virus del morbillo, le alterazioni della flora intestinale, elementi socio-ambientali come la dieta e il fumo.
Un’altra recente ipotesi indica che è una malattia che interessa i paesi con alto tenore di vita, è che la maggiore igiene impedisca, riducendo il contatto con gli agenti infettivi, la corretta maturazione del sistema immunitario. In definitiva, però, nessuno di questi singoli fattori basta da solo a spiegare l’origine della malattia.

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